Riferimento su Ma'aserot 2:5
הָאוֹמֵר לַחֲבֵרוֹ, הֵילָךְ אִסָּר זֶה וְתֶן לִי בוֹ חָמֵשׁ תְּאֵנִים, לֹא יֹאכַל עַד שֶׁיְּעַשֵּׂר, דִּבְרֵי רַבִּי מֵאִיר. רַבִּי יְהוּדָה אוֹמֵר, אוֹכֵל אַחַת אַחַת, פָּטוּר, וְאִם צֵרַף, חַיָּב. אָמַר רַבִּי יְהוּדָה, מַעֲשֶׂה בְגִנַּת וְרָדִים שֶׁהָיְתָה בִירוּשָׁלַיִם, וְהָיוּ תְאֵנִים נִמְכָּרוֹת מִשָּׁלֹשׁ וּמֵאַרְבַּע בְּאִסָּר, וְלֹא הֻפְרַשׁ מִמֶּנָּה תְרוּמָה וּמַעֲשֵׂר מֵעוֹלָם:
Uno che dice al suo amico: "Ecco questo Issar [unità specifica di denaro], e dammi cinque fichi per esso", non può mangiare [di loro] fino a quando non ha decretato [loro], le parole del rabbino Meir. Il rabbino Yehudah dice: se li ha mangiati uno per uno, è esente. Se li univa, gli viene richiesto [di decimare.] Il rabbino Yehudah disse: accadde in un roseto che si trovava a Gerusalemme, e c'erano tre fichi venduti per un Issar , e né Teruma né la decima furono mai messi a parte questo.