'Arakhin 2
אֵין בָּעֲרָכִין פָּחוּת מִסֶּלַע, וְלֹא יָתֵר עַל חֲמִשִּׁים סָלַע. כֵּיצַד, נָתַן סֶלַע וְהֶעֱשִׁיר, אֵינוֹ נוֹתֵן כְּלוּם. פָּחוֹת מִסֶּלַע וְהֶעֱשִׁיר, נוֹתֵן חֲמִשִּׁים סָלַע. הָיָה בְיָדָיו חָמֵשׁ סְלָעִים, רַבִּי מֵאִיר אוֹמֵר, אֵינוֹ נוֹתֵן אֶלָּא אֶחָת. וַחֲכָמִים אוֹמְרִים, נוֹתֵן אֶת כֻּלָּם. אֵין בָּעֲרָכִין פָּחוּת מִסֶּלַע, וְלֹא יָתֵר עַל חֲמִשִּׁים סֶלַע. אֵין פֶּתַח בַּטּוֹעָה פָּחוּת מִשִּׁבְעָה, וְלֹא יָתֵר עַל שִׁבְעָה עָשָׂר. אֵין בַּנְּגָעִים פָּחוּת מִשָּׁבוּעַ אֶחָד, וְלֹא יָתֵר עַל שְׁלשָׁה שָׁבוּעוֹת:
Non esiste una valutazione inferiore a un sela , né più di cinquanta selaim . Come mai? Se uno ha pagato un sela e si è arricchito, non è necessario dare altro [di più]. Ma se uno ha dato meno di una sela e si è arricchito, si devono pagare cinquanta selaim . Se uno aveva cinque selaim in proprio possesso, il rabbino Meir dice: non è necessario dare più di uno. I saggi dicono che bisogna dare loro tutti. Non esiste una valutazione inferiore a un sela , né più di cinquanta selaim . Non vi è alcuna riapertura per una donna che sbaglia [nella sua resa dei conti] del conteggio del niddah prima delle sette, né più tardi che dopo diciassette giorni. Nessun segno di lebbra è chiuso per meno di una settimana, né per più di due settimane.
אֵין פּוֹחֲתִין מֵאַרְבָּעָה חֲדָשִׁים הַמְעֻבָּרִים בְּשָׁנָה, וְלֹא נִרְאֶה יָתֵר עַל שְׁמֹנָה. שְׁתֵּי הַלֶּחֶם נֶאֱכָלוֹת אֵין פָּחוּת מִשְּׁנַיִם וְלֹא יָתֵר עַל שְׁלשָׁה. לֶחֶם הַפָּנִים נֶאֱכָל אֵין פָּחוּת מִתִּשְׁעָה וְלֹא יָתֵר עַל אַחַד עָשָׂר. קָטָן נִמּוֹל אֵין פָּחוּת מִשְּׁמֹנָה וְלֹא יָתֵר עַל שְׁנֵים עָשָׂר:
Non ci sono mai meno di quattro mesi interi nell'anno, né sembrava giusto [avere] più di otto. Shtei Halechem [I due pani lievitati di grano portati come offerte su Shavuot, che permettevano di usare il nuovo grano per le offerte sante] furono mangiati, mai prima del secondo giorno, né più tardi del terzo giorno. Il Lechem Hapanim [dodici pagnotte azzime appositamente sagomate offrivano ciascuno Shabbat sulla tavola d'oro del Tempio] non fu mai mangiato prima del nono giorno, né più tardi dell'undicesimo giorno. Un bambino non può mai essere circonciso prima dell'ottavo, né dopo il dodicesimo giorno.
אֵין פּוֹחֲתִין מֵעֶשְׂרִים וְאַחַת תְּקִיעוֹת בַּמִּקְדָּשׁ וְלֹא מוֹסִיפִין עַל אַרְבָּעִים וּשְׁמֹנֶה. אֵין פּוֹחֲתִין מִשְּׁנֵי נְבָלִין וְלֹא מוֹסִיפִין עַל שִׁשָּׁה. אֵין פּוֹחֲתִין מִשְּׁנֵי חֲלִילִין וְלֹא מוֹסִיפִין עַל שְׁנֵים עָשָׂר. וּבִשְׁנֵים עָשָׂר יוֹם בַּשָּׁנָה הֶחָלִיל מַכֶּה לִפְנֵי הַמִּזְבֵּחַ. בִּשְׁחִיטַת פֶּסַח רִאשׁוֹן, וּבִשְׁחִיטַת פֶּסַח שֵׁנִי, וּבְיוֹם טוֹב רִאשׁוֹן שֶׁל פֶּסַח, וּבְיוֹם טוֹב שֶׁל עֲצֶרֶת, וּבִשְׁמוֹנַת יְמֵי הֶחָג, וְלֹא הָיָה מַכֶּה בְּאַבּוּב שֶׁל נְחשֶׁת אֶלָּא בְּאַבּוּב שֶׁל קָנֶה, מִפְּנֵי שֶׁקּוֹלוֹ עָרֵב. וְלֹא הָיָה מַחֲלִיק אֶלָּא בְאַבּוּב יְחִידִי, מִפְּנֵי שֶׁהוּא מַחֲלִיק יָפֶה:
Non ci sono mai meno di ventuno esplosioni [ Shofar ] nel Tempio e mai più di quarantotto. Non ci sono mai meno di due arpe, né più di sei. Non ci sono mai meno di due flauti, né più di dodici. In dodici giorni dell'anno il flauto fu suonato davanti all'altare: al massacro di [l' offerta di Pesach per] il primo Pesach , al massacro di [l' offerta di Pesach per] il secondo Pesach , nel primo giorno festivo di Pesach , nel giorno del festival di Shavuot e negli otto giorni del Sukkot. E non hanno suonato su una pipa di bronzo ma su una canna di canna, perché il suo suono è più dolce. Né per il finale è stato usato nient'altro che un singolo tubo, perché è un finale piacevole.
וְעַבְדֵי הַכֹּהֲנִים הָיוּ, דִּבְרֵי רַבִּי מֵאִיר. רַבִּי יוֹסֵי אוֹמֵר, מִשְׁפְּחוֹת בֵּית הַפְּגָרִים וּבֵית צְפָרְיָא וּמֵאֶמָּאוֹם הָיוּ מַשִּׂיאִין לַכְּהֻנָּה. רַבִּי חֲנַנְיָא בֶּן אַנְטִיגְנוֹס אוֹמֵר, לְוִיִּם הָיוּ:
Loro [cioè i musicisti del Tempio] erano [presi da] schiavi dei sacerdoti - [queste sono] le parole del rabbino Meir; Il rabbino Yose disse: appartenevano a famiglie di Bet Hapegarim, Bet-Zipparya e di Emmaus, luoghi dai quali i preti si sarebbero sposati [donne]; Il rabbino Chanina ben Antigonos disse: erano leviti.
אֵין פּוֹחֲתִין מִשִּׁשָּׁה טְלָאִים הַמְבֻקָּרִין בְּלִשְׁכַּת הַטְּלָאִים, כְּדַי לַשַּׁבָּת וְלִשְׁנֵי יָמִים טוֹבִים שֶׁל רֹאשׁ הַשָּׁנָה, וּמוֹסִיפִין עַד לְעוֹלָם. אֵין פּוֹחֲתִין מִשְּׁתֵּי חֲצוֹצְרוֹת, וּמוֹסִיפִין עַד לְעוֹלָם. אֵין פּוֹחֲתִין מִתִּשְׁעָה כִנּוֹרוֹת, וּמוֹסִיפִין עַד לְעוֹלָם. וְהַצִּלְצָל לְבָד:
Non c'erano mai meno di sei agnelli ispezionati nella camera degli agnelli, abbastanza per Shabbat e per i [due] giorni festivi di Rosh Hashanah, e il loro numero poteva essere aumentato indefinitamente. Non c'erano mai meno di due trombe e il loro numero poteva essere aumentato indefinitamente. Non c'erano mai meno di nove lire e il loro numero poteva essere aumentato indefinitamente. Ma c'era solo un piatto.
אֵין פּוֹחֲתִין מִשְּׁנֵים עָשָׂר לְוִיִּם עוֹמְדִים עַל הַדּוּכָן, וּמוֹסִיפִין עַד לְעוֹלָם. אֵין קָטָן נִכְנָס לָעֲזָרָה לַעֲבוֹדָה אֶלָּא בְשָׁעָה שֶׁהַלְוִיִּם עוֹמְדִים בַּשִּׁיר. וְלֹא הָיוּ אוֹמְרִים בְּנֵבֶל וְכִנּוֹר אֶלָּא בַפֶּה, כְּדֵי לִתֵּן תְּבַל בַּנְּעִימָה. רַבִּי אֱלִיעֶזֶר בֶּן יַעֲקֹב אוֹמֵר, אֵין עוֹלִין לַמִּנְיָן, וְאֵין עוֹמְדִים עַל הַדּוּכָן, אֶלָּא בָאָרֶץ הָיוּ עוֹמְדִין, וְרָאשֵׁיהֶן מִבֵּין רַגְלֵי הַלְוִיִּם, וְצוֹעֲרֵי הַלְוִיִּם הָיוּ נִקְרָאִין:
Non c'erano mai meno di dodici leviti in piedi sulla piattaforma e il loro numero poteva essere aumentato indefinitamente. Nessun minore poteva entrare nel cortile del [Tempio] per prendere parte al servizio tranne quando i leviti si alzavano per cantare. Né [i minori] si sono uniti al canto con arpa e lira, ma solo con la bocca, per aggiungere sapore alla musica. Il rabbino Eliezer ben Jacob disse: non contavano nel numero richiesto, né si trovavano sulla piattaforma. Piuttosto sarebbero rimasti a terra, in modo che le loro teste fossero tra i piedi dei Leviti. E furono chiamati "la gioventù dei leviti".