Tosefta su Niddah 1:4
אֵיזוֹ הִיא בְתוּלָה, כֹּל שֶׁלֹּא רָאֲתָה דָם מִיָּמֶיהָ, אַף עַל פִּי שֶׁנְּשׂוּאָה. מְעֻבֶּרֶת, מִשֶּׁיִּוָּדַע עֻבָּרָהּ. מֵנִיקָה, עַד שֶׁתִּגְמֹל אֶת בְּנָהּ. נָתְנָה בְנָהּ לְמֵנִיקָה, גְּמָלַתּוּ אוֹ מֵת, רַבִּי מֵאִיר אוֹמֵר, מְטַמְּאָה מֵעֵת לְעֵת. וַחֲכָמִים אוֹמְרִים, דַּיָּהּ שְׁעָתָהּ:
Chi [è considerato] vergine [tale che la sua ora è sufficiente]? Chi non ha mai visto sangue [mestruale] per tutti i suoi giorni, anche se è sposata. Una donna incinta? [È considerata incinta] quando il suo feto diventa noto [cioè alla fine del suo primo trimestre]. Una donna che allatta? [È considerata in allattamento] fino a quando non svezzerà suo figlio [vale a dire per ventiquattro mesi]. Se ha dato il figlio a una balia, o lo ha svezzato, o se è morto [entro ventiquattro mesi], il rabbino Meir dice: è resa impura [retroattivamente] da quel momento a quel momento [il giorno precedente, cioè venti -quattro ore prima]. E i saggi dicono: la sua ora [di scoprire il sangue] è sufficiente [per renderla impura solo da quel momento].
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