Riferimento su Parah 3:3
בָּאוּ לְהַר הַבַּיִת וְיָרְדוּ. הַר הַבַּיִת וְהָעֲזָרוֹת, תַּחְתֵּיהֶם חָלוּל, מִפְּנֵי קֶבֶר הַתְּהוֹם. וּבְפֶתַח הָעֲזָרָה הָיָה מְתֻקָּן קָלָל שֶׁל חַטָּאת, וּמְבִיאִין זָכָר שֶׁל רְחֵלִים וְקוֹשְׁרִים חֶבֶל בֵּין קַרְנָיו, וְקוֹשְׁרִים מַקֵּל וּמְסַבֵּךְ בְּרֹאשׁוֹ שֶׁל חֶבֶל, וְזוֹרְקוֹ לְתוֹךְ הַקָּלָל, וּמַכֶּה אֶת הַזָּכָר וְנִרְתָּע לַאֲחוֹרָיו, וְנוֹטֵל וּמְקַדֵּשׁ, כְּדֵי שֶׁיֵּרָאֶה עַל פְּנֵי הַמָּיִם. רַבִּי יוֹסֵי אוֹמֵר, אַל תִּתְּנוּ מָקוֹם לַצְּדוֹקִים לִרְדּוֹת, אֶלָּא הוּא נוֹטֵל וּמְקַדֵּשׁ:
Loro [i bambini] sarebbero venuti sul monte del tempio e sarebbero scesi [dai buoi]. Il monte del tempio e i cortili del tempio sottostanti erano vuoti a causa delle tombe di profondità [in modo che il loro servizio di tempio dovrebbe essere fatto in purezza]. All'ingresso del cortile del tempio c'era una brocca di pietra contenente [le ceneri] di un chatat [giovenca rossa], che portavano una pecora maschio e legavano una corda tra le sue corna, e legavano un bastone con rami nella parte superiore di la corda e lancia [il bastone] nella caraffa, e colpisce il maschio [pecora] in modo che salti all'indietro [estraendo il bastone dal barattolo e spargendo alcune ceneri], e lui [il bambino] prenderà il [ sparse] ceneri e santificarle [mescolandole con l'acqua nella tazza], una quantità tale che le ceneri possano essere viste sulla superficie dell'acqua. Rabbi Yose dice: Non dare ai Saducei [una setta dell'era del secondo tempio che credeva solo nella validità della Torah scritta e non nella Torah orale] per ribellarsi [cioè per prenderci in giro]; piuttosto [il bambino] rimuoveva [le ceneri dalla brocca stessa] e le santificava [mescolandole con l'acqua].