Riferimento su Nazir 4:3
הָאִשָּׁה שֶׁנָּדְרָה בְנָזִיר, וְהָיְתָה שׁוֹתָה בְיַיִן וּמִטַּמְּאָה לְמֵתִים, הֲרֵי זוֹ סוֹפֶגֶת אֶת הָאַרְבָּעִים. הֵפֵר לָהּ בַּעְלָהּ וְהִיא לֹא יָדְעָה שֶׁהֵפֵר לָהּ בַּעְלָהּ, וְהָיְתָה שׁוֹתָה בְיַיִן וּמִטַּמְּאָה לְמֵתִים, אֵינָהּ סוֹפֶגֶת אֶת הָאַרְבָּעִים. רַבִּי יְהוּדָה אוֹמֵר, אִם אֵינָהּ סוֹפֶגֶת אֶת הָאַרְבָּעִים, תִּסְפֹּג מַכַּת מַרְדּוּת:
Se una donna ha promesso di essere una nazirita e ha bevuto vino o si è resa impura per i morti, [e in seguito suo marito ha annullato il voto], riceve quaranta strisce [per aver trasgredito prima dell'annullamento]. Se suo marito lo ha annullato a sua insaputa, e ha bevuto vino o si è fatta sporca per i morti, non riceve quaranta strisce. R. Yehudah dice: Sebbene non riceva quaranta strisce, riceve "strisce di ribellione" [per ordinanza degli scribi. Le "strisce di ribellione", ovunque menzionate, sono (valutate) secondo il giudizio del giudice e le esigenze del tempo. E questo (la limitazione del numero di strisce) si ottiene solo dove è già stata commessa una trasgressione. Ma per quanto riguarda un comandamento positivo, come: "Costruisci una succah" e il suo rifiuto di costruirla; "Prendi un lulav" e, rifiutando di prenderlo, gli vengono date strisce finché non acconsente o fino a quando "la sua anima non scade".