Riferimento su Kelim 3:8
חָבִית שֶׁנִּקְּבָה וַעֲשָׂאָהּ בְּזֶפֶת יָתֵר מִצָּרְכָּהּ, הַנּוֹגֵעַ בְּצָרְכָּהּ, טָמֵא. יָתֵר מִצָּרְכָּהּ, טָהוֹר. זֶפֶת שֶׁנָּטְפָה עַל הֶחָבִית, הַנּוֹגֵעַ בָּהּ, טָהוֹר. מַשְׁפֵּךְ שֶׁל עֵץ וְשֶׁל חֶרֶס שֶׁפְּקָקוֹ בְזֶפֶת, רַבִּי אֶלְעָזָר בֶּן עֲזַרְיָה מְטַמֵּא. רַבִּי עֲקִיבָא מְטַמֵּא בְשֶׁל עֵץ, וּמְטַהֵר בְּשֶׁל חֶרֶס. רַבִּי יוֹסֵי מְטַהֵר בִּשְׁנֵיהֶם:
Un vaso che è stato perforato e riparato con più intonazione del necessario, qualunque cosa tocchi il [passo] necessario può diventare impuro. [Qualunque cosa tocchi] il tono extra rimane puro. Il passo che cade su un barattolo, qualunque cosa lo tocchi, è puro. Un imbuto [di legno] o di argilla che è tappato di pece, il rabbino Eliezer ben Azariah dichiara che è soggetto a impurità. Il rabbino Akiva lo dichiara soggetto a impurità se è di legno, ma non se è di argilla. Il rabbino Yose li dichiara entrambi puri.