Riferimento su Kelim 25:2
הַמַּרְדֵּעַ יֶשׁ לוֹ אֲחוֹרַיִם וָתוֹךְ, מִשִּׁבְעָה לַחַרְחוּר, מֵאַרְבָּעָה לַדָּרְבָן, דִּבְרֵי רַבִּי יְהוּדָה. רַבִּי מֵאִיר אוֹמֵר, אֵין לָהֶם, לֹא הֻזְכְּרוּ אַרְבָּעָה וְשִׁבְעָה אֶלָּא לַשְּׁיָרִים:
Un pungolo ha [una distinzione, per quanto riguarda lo stato di purezza, tra i suoi] lati esterni e interni: i sette [volantini] della vanga [attaccati all'estremità posteriore del pungolo, sono considerati l'esterno], e il quattro [volantini] dall'estremità appuntita del pungolo [sono considerati l'interno], secondo il rabbino Yehuda. Rabbi Meir dice: non hanno [tale distinzione]; il quattro e il sette sono stati menzionati solo ai fini dei resti [cioè se si rompe, si tratta di misure di quanto deve rimanere affinché possa ancora essere considerato un attrezzo, ai fini della purezza].