Riferimento su Berakhot 3:1
מִי שֶׁמֵּתוֹ מוּטָל לְפָנָיו, פָּטוּר מִקְּרִיאַת שְׁמַע, מִן הַתְּפִלָּה וּמִן הַתְּפִלִּין. נוֹשְׂאֵי הַמִּטָּה וְחִלּוּפֵיהֶן וְחִלּוּפֵי חִלּוּפֵיהֶן, אֶת שֶׁלִּפְנֵי הַמִּטָּה וְאֶת שֶׁלְּאַחַר הַמִּטָּה, אֶת שֶׁלַּמִּטָּה צֹרֶךְ בָּהֶן פְּטוּרִים, וְאֶת שֶׁאֵין לַמִּטָּה צֹרֶךְ בָּהֶן חַיָּבִין. אֵלּוּ וָאֵלּוּ פְּטוּרִים מִן הַתְּפִלָּה:
Uno il cui defunto [(uno dei suoi parenti che è obbligato a piangere, che gli spetta seppellire)] sta mentendo davanti a lui, è esente dal recital dello Shema [preoccupato di una mitzvah], dalla tefillah e da tefillin. Per quanto riguarda i portatori di rifiuti, i loro sostituti, [essendo la pratica di alternare, tutti desiderando prendere parte alla mitzvah], e i sostituti di questi ultimi, quelli che precedono i rifiuti [quelli che li porteranno quando li raggiunge], e quelli dietro esso [cioè, sia quelli che lo hanno preceduto che quelli che lo stanno dietro]—quelli i cui servizi sono richiesti [per trasportare i rifiuti], sono esenti; e quelli i cui servizi non sono richiesti [come quelli che vanno solo per accompagnare il defunto per onorarlo] sono obbligati. Ed entrambi sono esenti da tefillah, [non essendo scritturalmente obbligatorio come lo è il recital dello Shema. E alcuni dicono perché richiede una maggiore misura di concentrazione.]