Talmud su Nedarim 7:7
הָאוֹמֵר לְאִשְׁתּוֹ, קוֹנָם מַעֲשֵׂה יָדַיִךְ עָלָי, קוֹנָם הֵן עַל פִּי, קוֹנָם הֵן לְפִי, אָסוּר בְּחִלּוּפֵיהֶן וּבְגִדּוּלֵיהֶן. שֶׁאֵינִי אוֹכֵל, שֶׁאֵינִי טוֹעֵם, מֻתָּר בְּחִלּוּפֵיהֶן וּבְגִדּוּלֵיהֶן, בְּדָבָר שֶׁזַּרְעוֹ כָלֶה. אֲבָל בְּדָבָר שֶׁאֵין זַרְעוֹ כָלֶה, אֲפִלּוּ גִדּוּלֵי גִדּוּלִין אֲסוּרִים:
Se uno dice a sua moglie: "Konam, il lavoro delle tue mani su di me" [Si proibisce a se stesso tutto ciò che fa e si prepara per lui. E se lei pianta un albero, le sue crescite gli sono vietate.], (O) "Sono konam per la mia bocca" o "Sono konam per la mia bocca", gli sono vietati i loro scambi o le loro escrescenze. (Se dicesse :) "Non mangerò" (o) "Non assaggerò", gli sono permessi i loro scambi o le loro crescite—in una cosa il cui seme finisce. Ma in una cosa il cui seme non finisce, anche le crescite delle loro crescite sono vietate.
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