Riferimento su Shabbat 5:3
וּבַמָּה אֵינָהּ יוֹצְאָה. לֹא יֵצֵא גָמָל בִּמְטוּטֶלֶת, לֹא עָקוּד וְלֹא רָגוּל, וְכֵן שְׁאָר כָּל הַבְּהֵמוֹת. לֹא יִקְשֹׁר גְּמַלִּים זֶה בָזֶה וְיִמְשֹׁךְ. אֲבָל מַכְנִיס חֲבָלִים לְתוֹךְ יָדוֹ וְיִמְשֹׁךְ, וּבִלְבַד שֶׁלֹּא יִכְרֹךְ:
E con cosa non esce? Un cammello non esce con un metoteleth [un pezzo di straccio legato alla coda come segno o per qualche altro scopo], né akud [la zampa anteriore legata al posteriore, in modo che non fuggano] né ragul [l'avampiede piegato verso l'alto e legato alla zampa anteriore]; e così con tutti gli altri animali. Uno non può legare l'un l'altro i cammelli e tirare [uno, tutti gli altri seguenti, in modo che non sembri che li stia conducendo al mercato per venderli]. Ma può raccogliere le corde nella sua mano e tirare, [fintanto che le estremità della corda non penzolano un tefach (un soffio) o più dalla sua mano, in modo che non sembri avere delle corde in mano], e purché non li pieghi insieme. [Questo non è dichiarato rispetto a Shabbath, ma rispetto a Kilayim, vale a dire: se si raccolgono le corde in mano, alcune di lino e alcune di lana, non dovrebbero piegarle insieme, perché se lo fanno sono kilayim ( una miscela proibita). La sua mano è riscaldata tenendoli e questo è proibito.]