Mesorat%20hashas su Parah 11:6
כֹּל הַטָּעוּן בִּיאַת מַיִם, בֵּין מִדִּבְרֵי תוֹרָה בֵּין מִדִּבְרֵי סוֹפְרִים, מְטַמֵּא אֶת מֵי חַטָּאת וְאֶת אֵפֶר חַטָּאת וְאֶת הַמַּזֶּה מֵי חַטָּאת, בְּמַגָּע וּבְמַשָּׂא. הָאֵזוֹב הַמֻּכְשָׁר, וְהַמַּיִם שֶׁאֵינָן מְקֻדָּשִׁים, וּכְלִי רֵיקָם הַטָּהוֹר לְחַטָּאת, בְּמַגָּע וּבְמַשָּׂא, דִּבְרֵי רַבִּי מֵאִיר. וַחֲכָמִים אוֹמְרִים, בְּמַגָּע אֲבָל לֹא בְמַשָּׂא:
Chiunque sia tenuto ad entrare in acqua [per immersione rituale], sia con le parole della Torah sia con le parole degli Scribi, rende acque impure chatat [che sono state santificate con ceneri rosse di giovenca], e le ceneri chatat , e colui che spruzza le acque di chatat , attraverso il [suo] tocco, e [il] suo portando [loro]. L'issopo [puro] che è stato innescato [per impurità, come se si fosse bagnato], e acque che non sono state santificate [mescolandosi con ceneri di chatat ] e una nave vuota che è pura per chatat , [anche sono resi impuri da una persona che richiede l'immersione] attraverso il [suo] tocco e [trasportando] [loro], secondo il rabbino Meir. E i saggi dicono: al tatto ma non al trasporto.
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