Liturgy su Yoma 3:7
בַּשַּׁחַר הָיָה לוֹבֵשׁ פִּלּוּסִין שֶׁל שְׁנֵים עָשָׂר מָנֶה, וּבֵין הָעַרְבַּיִם הִנְדְּוִין שֶׁל שְׁמֹנֶה מֵאוֹת זוּז, דִּבְרֵי רַבִּי מֵאִיר. וַחֲכָמִים אוֹמְרִים, בַּשַּׁחַר הָיָה לוֹבֵשׁ שֶׁל שְׁמֹנָה עָשָׂר מָנֶה, וּבֵין הָעַרְבַּיִם שֶׁל שְׁנֵים עָשָׂר מָנֶה, הַכֹּל שְׁלשִׁים מָנֶה. אֵלּוּ מִשֶּׁל צִבּוּר. וְאִם רָצָה לְהוֹסִיף, מוֹסִיף מִשֶּׁלּוֹ:
Al mattino, indossava un pile [biancheria fine e sottile di Ra'amses. (Targum Yerushalmi: "Ra'amses" = "Pilusa"] di dodici maneh, e la sera, Hindvin [dall'India], di ottocento zuz. Queste sono le parole di R. Meir. I saggi dicono: Al mattino indossava (paramenti) di diciotto maneh e, di sera, di dodici maneh—tutti insieme, trenta maneh. [La tanna li combina per informarci che se ha sottratto (il valore) agli abiti del mattino e aggiunto a quelli del pomeriggio, non ha alcuna conseguenza.] Questi provengono dalla congregazione. Se desidera aggiungere, lo fa di sua (tasca) [a condizione che renda l'aggiunta un dono al Tempio.]
Esplora liturgy su Yoma 3:7. Commento e analisi approfonditi dalle fonti ebraiche classiche.