Mishnah
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Quoting%20commentary su Tamid 3:6

מִי שֶׁזָּכָה בְדִשּׁוּן מִזְבֵּחַ הַפְּנִימִי וְהַמְּנוֹרָה הָיוּ מַקְדִּימִין, וְאַרְבָּעָה כֵלִים בְּיָדָם, הַטֶּנִי וְהַכּוּז וּשְׁנֵי מַפְתְּחוֹת. הַטֶּנִי דוֹמֶה לְתַרְקָב גָּדוֹל שֶׁל זָהָב, מַחֲזִיק קַבַּיִן וָחֵצִי. וְהַכּוּז דּוֹמֶה לְקִיתוֹן גָּדוֹל שֶׁל זָהָב. וּשְׁנֵי מַפְתְּחוֹת, אֶחָד יוֹרֵד לְאַמַּת הַשֶּׁחִי וְאֶחָד פּוֹתֵחַ כֵּיוָן:

Quello che ha vinto [il diritto di rimuovere] la cenere dall'altare interno e [quello che ha vinto quel diritto] per la Menora sarebbe andato avanti e aveva in mano quattro navi: [erano] il cestino [per tenere il cenere dall'altare interno] e la brocca [per contenere la cenere dalla Menora] e due chiavi. Il cestino era simile [approssimativamente] a un tarkav [misura del volume] di [fatto di] oro che poteva contenere due kav e mezzo [misura del volume]. La brocca era simile a una grande brocca [fatta di] oro. E le due chiavi, una [doveva aprire la porta dall'interno], mise [la sua mano attraverso una piccola apertura] fino all'ascella, e una [era per una serratura] che poteva essere aperta rapidamente.

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